Un metodo spettroscopico per la quantificazione di farmaci in fluidi biologici
Un metodo spettroscopico per la quantificazione di farmaci in fluidi biologici
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Original abstract
Viene discussa una tecnica spettroscopica innovativa per determinare la concentrazione di farmaci in fluidi biologici. Introduciamo il contesto dei farmaci caratterizzati da un ristretto indice terapeutico in relazione all'epilessia e al morbo di Parkinson. Ricapitoliamo quindi gli elementi essenziali della spettroscopia Raman e dell’intensificazione del segnale per effetto dell’interazione di un analita con una superficie metallica corrugata alla scala nanometrica. L'ottimizzazione dell'intensifi- cazione dello spettro di un dato analita dipende dalla scelta del metallo e dai dettagli nanostrutturali della sua superficie. Consideriamo in dettaglio la sintesi di superfici di metalli nobili condotta mediante ablazione laser pulsata in gas inerte ad alta pres- sione. Mostriamo quindi il comportamento spettroscopico di queste superfici per determinare la concentrazione di farmaci in diversi fluidi, incluso il sangue umano. Consideriamo in particolare la carbamazepina (un farmaco antiepilettico ampiamente adottato nei Paesi in via di sviluppo) e l’apomorfina (un farmaco usato per il tratta- mento di pazienti affetti dal morbo di Parkinson).