Anedonia e disfunzioni cognitive : uno studio osservazionale su soggetti affetti da schizofrenia, depressione, disturbo da uso di oppiacei e malattia di Parkinson
Anedonia e disfunzioni cognitive : uno studio osservazionale su soggetti affetti da schizofrenia, depressione, disturbo da uso di oppiacei e malattia di Parkinson
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Original abstract
Introduzione Il termine anedonia definisce una condizione patologica caratterizzata dall’incapacità di provare piacere. Le capacità edoniche possono essere distinte in base ad alcune caratteristiche intrinseche dell’atto del piacere: il tempo e la natura dello stimolo. In base al primo vi sarà un piacere anticipatorio, che precede lo stimolo, e consumatorio, concomitante allo stimolo; in base alla natura dello stimolo, invece, vi saranno piaceri fisici o sociali. Tali aspetti sono sottesi da sistemi neurotrasmettitoriali differenti, quali i recettori degli oppioidi (e.g. piacere consumatorio), o le vie dopaminergiche mesocorticali (e.g. piacere anticipatorio). Nella clinica, l’anedonia si configura come un sintomo transdiagnostico, essendo essa un criterio centrale nel disturbo depressivo maggiore, un sintomo negativo nella schizofrenia, un aspetto dell’appiattimento affettivo che si riscontra nelle sindromi d’astinenza e un sintomo non-motorio nella malattia di Parkinson. Obiettivi Poiché nell’anticipazione del piacere e nella compilazione di questionari volti ad indagare le capacità edoniche sono coinvolte diverse capacità cognitive, che sembrano caratteristiche trasversali a varie patologie neuro-psichiatriche, l’obiettivo dello studio è chiarire il ruolo dell’anedonia in relazione alle diverse alterazioni neurotrasmettitoriali e le sue interazioni tra disfunzioni cognitive. Metodi Sono stati reclutati 347 soggetti: 59 con una diagnosi di Schizofrenia; 54 con una diagnosi di Disturbo Depressivo Maggiore, di cui 25 rivalutati alla remissione di questo; 52 soggetti affetti da Disturbo da Uso di Oppiacei; 61 con Malattia di Parkinson e 96 Controlli Sani. I partecipanti hanno compilato dei questionari volti a valutare le capacità edoniche (Physical Anhedonia Scale, Social Anhedonia Scale, Snaith Hamilton Pleasure Scale, Temporal Experience of Pleasure Scale) ed i sintomi depressivi. Sono inoltre stati valutati per deficit cognitivi a carico di memoria di lavoro e capacità di astrazione (Wisconsin Card Sorting Test, Hopkins Verbal Learning Test–Revised, Letter Number Sequence, Spatial Span). Risultati I pazienti, indipendentemente dalla classe diagnostica, differivano dai controlli nell’anedonia anticipatoria, fisica e sociale ma non nell’anedonia consumatoria. Controllando per la sintomatologia depressiva, rimanevano differenze significative tra i gruppi clinici e i controlli rispetto ai livelli di anedonia fisica e sociale. Queste correlavano con le misure di memoria dichiarativa, working memory e capacità di astrazione (WCST) suggerendo un ruolo del funzionamento cognitivo nella genesi dell’anedonia. Inoltre dividendo i pazienti per classe farmacologica, i pazienti che assumevano antipsicotici (i.e. bloccanti della dopamina) erano significativamente più anedonici rispetto agli altri, suggerendo un effetto centrale di questo neurotrasmettitore nella mediazione del tono edonico. Conclusioni I nostri dati suggeriscono che l’anedonia fisica e l’anedonia sociale siano sintomi indipendenti dallo stato depressivo, correlati al funzionamento cognitivo e mediati dagli effetti della farmacoterapia. Le funzioni cognitive potrebbero rappresentare un target terapeutico che influenzi anche i deficit del tono edonico, i quali sembrano persino peggiorati dalla terapia farmacologica. Introduction The term anhedonia defines a pathological condition characterised by the inhability to feel pleasure. The evaluation of hedonic abilities in psychiatry considers both the nature and the time of the stimulus: according to the time when the stimulus occurs there is first anticipatory pleasure, which precedes the stimulus, and then consummatory pleasure, which is contemporary to the stimulus; based on the nature of the stimulus there are physical or social pleasures. These aspects are underpinned by different neurotransmitter systems, such as the opioid receptors (e.g. consummatory pleasure) or the mesocortical dopaminergic pathways (e.g. anticipatory pleasure). Clinically, anhedonia seems to be a widespread and trans-diagnostic symptom, being a core symptom in major depressive disorder, a negative symptom in schizophrenia, an aspect of the emotional flattening in some withdrawal syndromes or a non-motor symptom in Parkinson Disease. Objectives The objective of this study is to clarify the role of anhedonia in relation to different neurotransmitter dysfunctions and its interactions with cognitive dysfunctions, since different cognitive abilities are involved both in the anticipation of pleasure and in the completion of clinical interviews used to evaluate hedonic abilities. Methods 347 subjects were enrolled: 59 with a diagnosis of Schizophrenia; 54 with a diagnosis of Major Depressive Disorder, of which 25 were evaluated again at remission; 52 subjects affected by opioid use disorder; 61 with Parkinson’s Disease and 96 healthy controls. All the subjects completed clinical interviews in order to assess both hedonic abilities (Physical Anhedonia Scale, Social Anhedonia Scale, Snaith Hamilton Pleasure Scale, Temporal Experience of Pleasure Scale) and depressive symptoms. Cognitive deficits involving working memory and abstract thinking were evaluated too (Wisconsin Card Sorting Test, Hopkins Verbal Learning Test-Revised, Letter Numbers Sequencing, Spatial Span). Results Patients, regardless of their diagnostic class differed from controls in anticipatory, physical and social anhedonia but not in consummatory anhedonia. The differences in physical and social anhedonia between the group of patients and controls group remained relevant even when controlling for depressive symptomatology. Those aspects correlated with declarative memory, working memory and abstract thinking (WCST), suggesting a role of cognitive functioning in determining anhedonia. Moreover, by separating patients according to their pharmacological class, patients taking antipsychotics (i.e. dopamine blockers) were significantly more anhedonic than others, suggesting a role of this neurotransmitter in the modulation of hedonic tone. Conclusions Our results suggest that physical and social anhedonia are indipendent from depressive symptoms, correlated with cognitive functioning and are modulated by the effects of pharmacotherapy. Cognitive functions could be a therapeutic target able to influence deficits involving hedonic abilities, which seems to be worsened by pharmacotherapy.