Il cervello e la creatività : le basi neurali e molecolari del processo creativo e le sue alterazioni nei disturbi mentali e nelle lesioni cerebrali
Il cervello e la creatività : le basi neurali e molecolari del processo creativo e le sue alterazioni nei disturbi mentali e nelle lesioni cerebrali
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Original abstract
Il presente lavoro di tesi indaga la relazione esistente tra psicopatologia e creatività, suggerita per molto tempo dalla diade inseparabile di genio e follia, nonostante i dati empirici a supporto siano scarsi. Inizialmente si affronta la complessa definizione del costrutto di creatività e i test psicometrici che sono stati sviluppati al fine di una sua corretta operazionalizzazione, basati soprattutto sul pensiero divergente. Si analizzano le sue basi neurali, con un’attenzione particolare alla corteccia prefrontale e ai tre principali network cerebrali ad essa connessi: Default mode network, Executive control network e Salience network. Successivamente viene considerato l’impatto che i danni cerebrali ad entrambi gli emisferi hanno sull’arte visiva, più nello specifico sulla creatività dei pazienti, considerando anche alcuni casi di artisti affermati. Si prosegue con l’analisi della relazione tra malattie neurodegenerative e creatività, in particolare la Demenza fronto-temporale, in cui è stata spesso osservata una facilitazione funzionale paradossale che porta ad un aumento della creatività, il Parkinson, nel quale la terapia farmacologica, soprattutto gli agonisti dopaminergici, ha un forte impatto positivo sulla creatività e l’Alzheimer, che causa un progressivo deterioramento di quest’ultima a seguito della compromissione del pensiero divergente. Infine, si affronta il rapporto esistente tra creatività e disturbi mentali. Nel dettaglio si tratta la schizofrenia, che potrebbe portare ad un aumento dell’originalità ma anche ad una inferiore capacità di selezionare le idee più utili e svilupparle in qualcosa di innovativo e il disturbo bipolare caratterizzato dall’alternanza di episodi depressivi, in cui la creatività diminuisce, ed episodi maniacali contraddistinti da un aumento della velocità dei pensieri che potrebbe contribuire alla produzione creativa. In ultima analisi si osservano le conseguenze sulla creatività degli psicofarmaci, con particolare riguardo agli stabilizzatori dell’umore (ad esempio il litio) e le sostanze psicoattive, soprattutto quelle psichedeliche come la psilocibina e l’LSD. This thesis paper investigates the existing relationship between psychopathology and creativity, long suggested by the inseparable dyad of genius and madness, although supporting empirical data are scarce. At first we address the complex definition of the creativity construct and the psychometric tests that have been developed in order to properly operationalize it, based mainly on divergent thinking. Its neural basis is analyzed, with a focus on the prefrontal cortex and the three main brain networks connected to it: Default mode network, Executive control network and Salience network. Next, the impact that brain damage to both hemispheres has on visual art, more specifically on patients' creativity, is considered, including some cases of successful artists. It continues with an analysis of the relationship between neurodegenerative diseases and creativity, in particular Fronto-temporal Dementia, in which paradoxical functional facilitation leading to an increase of creativity has often been observed, Parkinson's disease, in which drug therapy, especially dopaminergic agonists, has a strong positive impact on creativity, and Alzheimer's disease, which causes progressive deterioration of the latter as a result of impaired divergent thinking. Finally, the relationship between creativity and mental disorders is addressed. In detail, it deals with schizophrenia, which could lead to increased originality but also to a lower ability to select the most useful ideas and develop them into something innovative, and bipolar disorder characterized by alternating depressive episodes, in which creativity decreases, and manic episodes marked by an increased speed of thoughts that could contribute to creative production. In the end, the possible impact of psychotropic drugs on creativity is considered, with emphasis on mood stabilizers (e.g., lithium) and psychoactive substances, especially psychedelic substances such as psilocybin and LSD.